Ginecologia Estetica e Funzionale

Che cos'è

“Ogni gesto che dalla gente comune e sobria viene considerato pazzo, coinvolge il mistero di una inaudita sofferenza che non è stata colta dagli uomini”. 

Alda Merini

 

Per ginecologia estetica e funzionale si intende una nuova specialità medica che è un’unione tra la Ginecologia e la Medicina Estetica. Raggruppa diverse procedure chirurgiche e non, ambulatoriali o in day-hospital.


Nasce dal desiderio femminile di migliorare il proprio aspetto fisico, fisiologico e sessuale ma non ultimo psicoemotivo.

Spesso infatti i cambiamenti fisici correlati ai tanti avvenimenti che segnano la vita di una donna, dalla gravidanza al parto ,dallo stile di vita all’attività lavorativa , comportano grandi modificazioni anche nella sua sfera più intima , che segnano e condizionano sia la sfera sessuale che relazionale restituendole  una proiezione di sé stessa in cui non si ritrova , divenendo fonte di insicurezza e talvolta di sofferenza. La Ginecologia Estetica e funzionale nasce quindi nella necessità della donna moderna a chiedere alternative terapeutiche e chirurgiche per migliorare la propria qualità di vita ed il rapporto con il proprio partner e con sé stessa.

Nel tempo: gravità, parto, genetica, età e problemi di salute cronica possono provocare dei cambiamenti dell'anatomia della vagina. Questi cambiamenti possono  influenzare sia l’interno che l’esterno,  sia l’aspetto che la funzionalità della vagina e della vulva.

Tale branca medica  si propone di migliorare l'aspetto o la funzionalità fisica vaginale e vulvare.

risultati della ginecologia estetica e funzionale possono migliorare la vita sessuale, ma possono anche conferire un aspetto più giovane o esteticamente più piacevole ai genitali.

Ma quali sono le cause più comuni che fanno ricorrere alla Ginecologia Estetica e Funzionale?

Il corpo della donna cambia con gli anni, e quindi cambiano anche i genitali.

I cambiamento sono dovuti a varie cause:

  • la menopausa
  • la secchezza vaginale
  • la perdita di tono muscolare del pavimento pelvico
  • disagio fisico o persino psicologico
  • relazioni dolorose
  • irritazioni dolorose e invalidanti
  • gravità
  • gravidanza e parto
  • genetica
  • età
  • patologie vulvovaginali croniche

Tutti questi fattori possono cambiare l’aspetto e l’anatomia dei genitali femminili.


Quando ricorrere alla ginecologia estetica e funzionale

La ginecologia estetica nasce da un reale bisogno di donne che desiderano riconquistare una migliore qualità della vita.

La ginecologia estetica propone, grazie alle tecniche innovative, di:

  • ripristinare le aree genitali
  • riparare i danni della maternità o della menopausa
  •  Correggere inestetismi che possono contribuire a dare disagio  e disfunzionalità 

Ginecologia estetica e funzionale: il disagio

È importante capire perché una donna prova disagio per l’aspetto della propria vagina, è un disagio funzionale o estetico? 

  • un disagio estetico può influire sulla qualità della vita
  • un problema funzionale influisce sui rapporti sessuali, durante la pratica di attività sportive, quando si indossano determinati capi d’abbigliamento
  • in presenza di un'asimmetria delle piccole labbra si possono avere problemi

A questa domanda non ci sono risposte standard.

Esistono, infatti,  varie tecniche sia chirurgiche che mediche e devono essere  rispettate le indicazioni  per ottenere un buon risultato sia estetico che funzionale.

Ginecologia estetica e funzionale: i trattamenti non chirurgici

Ci sono delle opzioni meno invasive della chirurgia? Vediamo quali sono le più innovative.

PRP Tra quelle più innovative si hanno il PRP (Plasma ricco di piastrine); una tecnica che si è dimostrata efficace nella medicina anti-invecchiamento. Il PRP è anche usato per:

Può essere proposta per:

  • trattamento del dolore vulvovaginale
  • lassità vaginale
  • secchezza vaginale
  •  incontinenza urinaria da stress
  • disfunzioni sessuali ( vaginismo)

EPV

La EPV si propone come una tecnica confortevole senza la necessità di anestesia o tempi di inattività.

A margine di una gravidanza e del parto, così come durante la menopausa, l’apparato genitale femminile va incontro a importanti modificazioni. Parimenti, a queste seguono impatti soggettivamente variabili sulla sfera emotiva.

Con la menopausa  la carenza estrogenica apporta molteplici variazioni, non ultimo a livello vulvovaginale dove  il clitoride si rimpicciolisce, il pH vaginale aumenta. La regione si fa meno lubrificata, meno elastica, perciò più fragile e sottile, facilmente irritabile.


Dopo i 50 anni, in seguito al calo ormonale estrogenico nelle donne, secondario a un'attività ovarica sempre più scarsa, assistiamo alla comparsa di fenomeni degenerativi di tutto l'apparato genitale incluso il tratto vulvo vaginale: assottigliamento della mucosa vaginale, fragilità della mucosa, ridotta lubrificazione, ridotta vascolarizzazione, alterazioni dello strato di supporto connettivale secondarie alle modificazioni del contenuto delle fibre di collagene, specialmente quello di tipo I.

 

In seguito alla riduzione delle fibre di collagene di tipo I, la vagina diventa più rigida, meno estensibile ed elastica creando cosi le condizioni per la dispareunia (dolori coitali). La ridotta vascolarizzazione determina l'atrofia delle ghiandole di Bartolino delegate alla lubrificazione vaginale e delle ghiandole vestibolari.

 

Risulta un quadro definito come VAGINITE ATROFICA che crea le condizioni favorevoli per le patologie infiammatorie, in quanto molto più suscettibile all'attecchimento dei germi, viste le scarse possibilità di difesa. La vaginite atrofica  si complica, quindi, diventando vaginite mista (atrofica ed infettiva) con una sintomatologia caratterizzata da bruciori, prurito, dispareunia, ecc

Di un certo ausilio , specie per le situazioni di secchezza  saranno le creme idratanti e riepitelizzanti e detergenti a pH acido. Così come,  sono disponibili dispostivi a base di estrogeni ad applicazione vaginale sotto forma di capsule o di gel vaginale.

Non ultimo lo stile di vita si conferma ancora una volta un fattore determinante.

Perciò e’ fondamentale la cura del proprio benessere attraverso l’alimentazione e l’attività fisica. Per esempio, tanto più la flora intestinale sarà equilibrata, tanto più le difese immunitarie saranno efficienti. E ancora, tanto più i tessuti saranno adeguatamente irrorati di sangue e ossigeno mediante attività aerobica o ginnastica pelvica, e tanto più risulteranno tonici. 

Una nuova tecnica di ossigenazione vaginale ci e’ data dalla carbossiterapia con manipolo vaginale

(vedi a capitolo carbossiterapia)                              

Questa tecnica potra’ essere integrata con estrogenoterapia locale o sistemica ( generale) o con EPV (vedi Elettroporazione vaginale)


Trattamenti di Medicina Estetica

La Medicina Estetica ci mette inoltre a disposizione trattamenti vulvari semplici e sicuri con filler

(iniezioni di acido ialuronico  a vario peso molecolare per ridare turgore alla vulva)

 

Filler vulvare:

Trattasi di un intervento ambulatoriale della durata variabile compresa fra i 10 e i 30 minuti; si avvale di acido ialuronico  con una densità appropriata a migliorare il tono delle mucose vaginali, ripristinando il naturale turgore delle piccole e grandi labbra o contrastando l’evidenza di esiti cicatriziali ipotrofici. Ci si avvale di un sottile ago da filler o di una microcannula, e prevede due indicazioni terapeutiche. L’impiego dell’idrogel riassorbibile, infatti, può vantare un fine puramente estetico o caratterizzarsi in base ad un ambito più funzionale.

Obiettivo funzionale: Il filler vulvare ha scopo idratante, dunque contrasta l’ipotrofia cutanea, la secchezza e la dispareunia( dolore ai rapporti). Il ciclo di trattamento prevede generalmente 3 sedute distanziate da circa 60 giorni. I sintomi sopra descritti possono dunque dirsi leniti per 6-12 mesi. Obiettivo estetico: Il medico inocula il filler sottocute in prossimità delle grandi labbra, con la finalità di riempimento cicatriziale. A seguito della seduta sarebbe bene non avere rapporti sessuali per almeno 7-10 giorni; allo stesso modo è consigliabile esimersi da attività sportive che comprimano o impattino direttamente sull’area. Parimenti, per 2 settimane la paziente eviterà di sottoporsi ad epilazione e presterà particolare e responsabile attenzione nel frequentare luoghi sportivi o sociali affollati ove l’igiene può risultare scarsa.

FANNO PARTE DELLA GINECOLOGIA ESTETICA I TRATTAMENTI DI TUTTI QUEI PICCOLI INESTETISMI VULVARI CHE POSSONO DARE FASTIDI O SEMPLICEMENTE DISAGIO COME: TRATTAMENTO ESCISSIONALE DI CISTI SEBACEE O DI IRREGOLARITA’ DELLA VULVA, ASPORTAZIONE DI FIBROMI CUTANEI.